.
Annunci online

Bagonzo
Il figlio della burla


Diario


3 maggio 2008

Termovalorizziamo i termovalorizzatori?!?




La italianissima parola "termovalorizzatore" è intraducibile in qualsiasi altra lingua, l'hanno creata i nostri politici.
Per venderci un prodotto scadentissimo i nostri amati politicanti lo conciano in modo da renderlo il più appetibile possibile; i termovalorizzatori infatti non sono altro che inceneritori.

La caratteristica più importante dei termovalorizzatori è che producono energia bruciando i rifiuti; peccato che per bruciare tali rifiuti consumano più energia di quanta ne producano.
Queste macchine infernali stanno minando pesantemente la nostra salute, poichè producono nanoparticelle tossiche che si depositano nei nostri polmoni tramite l'aria che respiriamo ed in altri organi vitali tramite i cibi (da esse contaminati) che mangiamo.
I termovalorizzatori, inoltre, non risolvono a pieno il problema dello smaltimento, perchè da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti 300 kg di ceneri tossiche che a loro volta vanno trattate e smaltite come rifiuti pericolosi.

Prima di parlare di come andrebbero smaltiti i rifiuti, credo sia importante avere ben presente che cosa sono i rifiuti; questo è un tema, a mio parere nodale, che è largamente sottovalutato.
Nello scorso secolo il mondo è cambiato ad una velocità impressionante ed il progresso tecnologico-scientifico ha stravolto l'intera esistenza umana, dal lavoro alla vita privata. Soprattutto dalla fine degli anni 60 le invenzioni atte a "migliorare la qualità della vita" si susseguono ininterrotte, si scoprono o si creano nuovi materiali e nuovi oggetti.
Una cosa basilare è avere ben presente che ogni cosa che produciamo diventerà prima o poi un rifiuto.
Il problema dei rifiuti è quindi  una questione soprattutto dei nostri tempi, appartenente alla società contemporanea.
Cent'anni fa non esistevano i pannolini, i sacchetti di plastica, i fazzoletti di carta, i vestiti sintetici, il telefonino, la tastiera con cui scrivo, le lattine di birra ed il latte nel cartone, le stoviglie usa e getta, le batterie per le auto, i pneumatici, le lampadine, la televisione, il chewing-gum, il pelapatate e l'apriscatole; cent'anni fa i rifiuti erano molto limitati e spesso assolutamente bio-degradabili. Oggi invece una famiglia normale di Milano produce in un anno un volume di rifiuti pari a quello che produceva nel Rinascimento, nello stesso arco di tempo, l'intera corte degli Sforza.
Questa è una questione che dobbiamo tassativamente affrontare!
La prima cosa da fare è quindi sine dubio ridurre drasticamente i rifiuti. Non tutto quello che produciamo ci serve realmente! Molte cose vengono gettate senza mai essere utilizzate e molte altre dopo un breve uso, altre ancora sono prodotte con i materiali sbagliati e così via.
Ridurre i rifiuti è più semplice di quanto possa sembrare.

Affrontata questa fondamentale questione possiamo parlare dello smaltimento dei rifiuti.
Il riciclaggio deve essere la via maestra, tramite esso si può recuperare fino al 70% dei rifiuti, traendone anche vantaggi economici; per il restante 30% (in gran parte rifiuti organici e quindi non molto pericolosi per ambiente e salute) ci sono vari trattamenti che permettono di ridurre ancora il loro volume fino alla metà (vedi essiccamento) e di smaltirli in sicurezza.

In questi giorni il nostro paese sta affrontando il penoso caso dei rifiuti in Campania ed ancora una volta lo sta facendo nel modo sbagliato. L'unica proposta che queste indegne persone che si fanno chiamare politici riescono a trovare, è costruire altre discariche ed altri inceneritori; questo è vergognoso. I termovalorizzatori andrebbero termovalorizzati! (traduzione: gli inceneritori andrebbero inceneriti)

Cari politicanti spero che la prossima volta che andate al vostro preferito e rinomato (nonchè da noi pagato) ristorante vi servano una bella mozzarella di bufala campana dop tossica. Auguri...
 


3 marzo 2008

E' la mediterraneità che ci frega




Leggendo la classifica dei paesi in cui si vive meglio ho elaborato una teoria.
In Italia si sta così male perchè si sta troppo bene...
Mi spiego.

L'Italia ha un territorio meraviglioso e molto vario. Dalla stupenda catena montuosa delle Alpi, alle pianure del nord-est passando per la rigogliosa vegetazione del centro-Italia fino alla terra rossa ed arida del sud, il tutto collegato da un elemento fondamentale quale l'acqua dei nostri numerosi fiumi e del mare più ricco del mondo: il mediterraneo.
Il clima dell'alto mediterraneo è perfetto per lo sviluppo della vita (non solo umana) con i suoi inverni non troppo freddi e le sue estati non troppo calde, la piovosità moderata ed il sole splendente (ultimi cambiamenti eco-climatici esclusi).
La dieta italiana e mediterrnea non ha eguali come apporto energetico, varietà, qualità e soprattutto bontà dei cibi (e dei vini).
  
E' la mediterraneità che ci frega!

Ora, tornando alla classifica dei paesi in cui si vive meglio, i parametri di giudizio per la classifica sono: il reddito pro-capite, il livello di istruzione, la mortalità, la disoccupazione, etc..
Al primo posto c'è l'Islanda, al secondo la Norvegia e tra i primi 20 altri paesi freddi soprattutto del nord-Europa.
In Islanda si vive meglio dell'Italia??????  E' geograficamente impossibile!
Come abbiamo fatto con il nostro magnifico territorio a farci scavalcare da popoli che hanno dovuto lottare da sempre con un clima ostile?

Pensandoci bene, invece, la differenza climatico-territoriale è stata proprio la molla che ha spinto le popolazioni nordiche ad uno sviluppo maggiore.
Queste popolazioni hanno dovuto fare i conti con innumerevoli problemi legati alle colture, all'acqua, all'energia ed ai servizi e quindi hanno dovuto darsi da fare enormemente per trovare le soluzioni migliori ed hanno dovuto abituarsi al rispetto delle regole perchè tutto funzionasse bene.
Noi Italiani invece abbiamo la fortuna (o sfortuna) di avere una situazione climatico-territoriale splendida che ci permette di affrontare la vita con maggiore tranquillità e che a lungo andare ha favorito lo sviluppo della filosofie del "vivi e lascia vivere" e del "chi vuol esser lieto sia che del doman non v'è certezza"  che  hanno lentamente portato allo sfacelo politico-sociale-economico in cui ora ci troviamo.

In Italia più che una rivoluzione ci vorrebbe una glaciazione.  
 


6 febbraio 2008

Sull'orlo del baratro /2




Il petrolio tra non molto tempo finirà e quindi dovremo utilizzare inevitabilmente altre fonti di energia.
Io sono convinto che il petrolio vada abbandonato subito, senza aspettare che finisca, poichè le conseguenze del suo utilizzo per il nostro pianeta sono sempre più allarmanti.
Ora però vorrei provare a ragionare da politico e non da ambientalista.

Se io fossi il candidato presidente alle prossime elezioni baserei la mia campagna elettorale e quindi poi il programma di governo, sulla lotta all'inquinamento, la ricerca verso fonti di energia alternative e su di un urbanistica più attenta alla natura; ma questo non perchè sono un ambientalista, bensì perchè mi converrebbe!
Vengo ora ad analizzare alcuni dei giovamenti che trarrei da questo programma politico.
In campagna elettorale guadagnerei una buona fetta di elettorato trasversale poichè sono sempre di più coloro che si interessano al problema ambientale ed inoltre darei di me l' immagine di una persona pulita e lontana dall' influenza dei poteri forti (multinazionali, confindustria, etc..).
Una volta eletto stanzierei molti fondi per la ricerca nel campo delle nuove energie e della riduzione delle emissioni di CO2 e lo farei sicuro di avere un ritorno economico molto positivo, poichè se è vero come è vero che il petrolio finirà, tra non molto si dovrà imprescindibilmente ricorrere a nuove fonti di energia e la nazione che in questo campo avrà ottenuto, tramite le ricerche, i risultati migliori, esporterà all'intero pianeta le proprie tecnologie guadagnando fama e soldi!
Infine questo successo potrebbe trasformarsi in un volano per lo sviluppo di un paese dalle enormi potenzialità, come il nostro,  che fino ad ora sono rimaste sopite od inespresse ed inoltre farebbe rifiorire il rispetto e l'ammirazione dei governi e dei cittadini esteri che negli ultimi due decenni abbiamo perso proprio per colpa di una politica fallimentare in tutti i campi.
Questo per dimostrare che anche non avendo a cuore la questione ambientale una politica in tale direzione gioverebbe al paese e sarebbe un buon tornaconto personale.

Purtroppo la politica in realtà è al servizio dei veri potenti che non hanno alcun interesse a cambiare le cose....


1 febbraio 2008

Il cavaliere ed i suoi fidi scudieri




Tra novembre e dicembre sembrava che la Cdl fosse arrivata al capolinea...

Casini proclamava da tutti i salotti televisivi che era pronto a creare un terzo polo centrista e che con Berlusconi fosse ormai finita.
Fini declinava l'invito ad entrare nel nuovo partito berlusconiano e non perdeva occasione di lanciare qualche frecciata al Cavaliere.
Berlusconi per tutta risposta prendeva a male parole i suoi alleati definendoli parrucconi, ectoplasmi, congiurati e quant'altro.

Dopo le feste natalizie magicamente, le due pecorelle smarrite ritornano a testa china all'ovile obbedendo, come sempre hanno fatto, al richiamo del padrone.
Fini e Casini si allineano perfettamente alle posizioni del Cavaliere dimenticando tutto quello che avevano detto fino ad allora; solo vane parole.
Come è possibile? Che leader sono? E che uomini sono?

Il bel Piercaltagirone Casini ritratta TUTTE le sue posizioni come se niente fosse.
Solo tre giorni fa affermava che l'unica soluzione alla crisi sarebbe stao un governo temporaneo di larghe intese (magari capeggiato da Marini) pronto a fare delle scelte impopolari per il bene del paese o quantomeno dedito all'approvazione di una nuova legge elettorale. Oggi afferma l'esatto contrario.
Casini è una nullità!

Questi uomini di cera pronti a vendersi per un tozzo di pane, sono i grandi leader politici del nostro paese. Vogliamo davvero metterci nuovamente nelle mani di questi individui?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica berlusconi fini casini

permalink | inviato da bagonzo il 1/2/2008 alle 17:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 gennaio 2008

Ultima spiaggia: Tonino




Poco fa ho mandato questa e-mail informale al Ministro Di Pietro poichè ritengo che sia uno degli ultimi uomini politici liberi ed onesti del nostro paese.


Caro Ministro Di Pietro,
la situazione politica sta degenerando di giorno in giorno, i cittadini sono sull'orlo di una crisi ed il paese è ormai in ginocchio.
Presto ci saranno nuove elezioni e le scelta che si prospetta è insoddisfacente. Destra o sinistra?
Scegliere il male minore non serve più a nulla, abbiamo bisogno di un cambiamento radicale.
Io credo che lei abbia il dovere di prendere le distanze da entrambi gli schieramenti e soprattutto credo che sia arrivato il momento di creare una forza  para-politica nuova che dia voce ai milioni di cittadini che sono stanchi di questa situazione.
Molte personalità illustri esterne alla politica sarebbero pronte ad appoggiarla: Beppe Grillo, la magistratura onesta e De magistris che proprio oggi afferma che bisogna assolutamente fare qualcosa per risollevare il paese, giornalisti veri e seguitissimi come Travaglio, molte associazioni giovanili del sud Italia, tutte le personalità legate all'anti-mafia, uomini di spessore impegnati nel sociale e gran parte del popolo di internet. Tutti gli Italiani onesti la sosterrebbero.
Onorevole Di Pietro questa è la sua grande occasione ed è anche la nostra.
Due condizioni sono imprescindibili per il successo di questa iniziativa:
-un totale distacco dalla politica classica e dai politicanti che ne fanno parte (ergo no alleanze con altri partiti)
-una forte svolta ambientalista nel suo programma; salvare il nostro pianeta è la sfida più grande che la nostra generazione deve affrontare.
Spero che il mio appello non cada nel vuoto.
Cordiali saluti.

Daniele Barchetta


Qualche giorno fa ho scritto un post intitolato "la terza via" in cui consigliavo di votare scheda nulla alle prossime elezioni ed oggi mando una lettera a Di Pietro per convincerlo a fare una nuova lista politica... potrà sembrarvi una contraddizione ma in realtà non è così, io non ho cambiato idea.
Se l'Onorevole Di Pietro dovesse allearsi con una o l'altra parte io non lo voterò e continuerò a sostenere "la terza via". Se invece dovesse creare una nuova lista para-politica fatta di gente onesta, competente ed esterna alle logiche di palazzo e quindi di potere io sono pronto ad appoggiarlo ed a spendermi per questa iniziativa.
Se vi va e siete daccordo con quanto ho scritto, mandate anche voi una vostra lettera al Ministro o ricopiate la mia ed inserite la vostra firma sotto la mia, l'indirizzo è: antoniodipietro@antoniodipietro.com

sfoglia     marzo        luglio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Politica
Informazione
Ambiente
Pensieri

VAI A VEDERE

Blog Travaglio
Beppe Grillo
Lo studio di Watty
Capossela
Faber
Toghe blog




Add to Technorati Favorites
Blog Information 

Feed XML offerto da BlogItalia.it 



Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Forza Clementina

CERCA